giovedì 14 febbraio 2013

Antonio BRUNA


Antonio Bruna aveva cominciato a giocare nelle file dell’Omegna, il suo paese di origine. Qualcuno lo vide all’opera e, presto, venne invitato ad indossare la maglia bianconera; tutto questo, avveniva nel 1918, all’indomani della fine della “Grande Guerra” ed alla ripresa dell’attività calcistica su scala nazionale.

La Juventus, nella stagione 1919/20, si presentava con la fortissima coppia di terzini formata da Novo e da Bruna. Quest’ultimo, malgrado un’apparente fragilità, era atleta di provata solidità, scattante, tempista, irruente, eccellente colpitore di testa. L’intesa con Novo era perfetta, quasi meccanica.

Fu convocato per il torneo calcistico delle Olimpiadi di Anversa del 1920 e, con lui, andò pure un giovanissimo Virginio Rosetta, che avrebbe poi ereditato la maglia della Juventus.

A causa delle sue precarie condizioni fisiche, Bruna smise di giocare molto presto; nonostante questo, indossò per ben 95 volte la maglia bianconera, realizzando anche una rete.

Nessun commento: